BADUAN JIN
Baduan Jin (si pronuncia “Pa Tuan Chin” secondo la trascrizione fonetica Wade-Giles) si traduce in “otto pezzi di broccato”, ovvero una serie di fili di seta che tessuti insieme danno vita ad un tessuto prezioso. Il Baduan Jin è un
Qi Gong, ovvero un “lavoro” per il Qi, la cui origine remota risale agli albori della civiltà cinese; alcuni esercizi, tratti dal “Metodo di induzione del libero flusso del Qi” (Daoyin Xing I Fa) libro ritrovato nel 1975 e scritto durante la dinastia Han (204 a.C. – 24 d.C.), fanno pensare a esercizi molto simili al Baduan Jin, alcuni storici ritengono invece che il Baduan Jin sia in realtà più vecchio di migliaia di anni.
Storicamente si risale al XII secolo, quando il generale dell'esercito cinese Yueh Fei, maestro di Wushu, studiando le tecniche marziali giunse alla convinzione che, per rendere il corpo pronto ad ogni esercizio fisico, fosse necessario utilizzare una
ginnastica morbida, prima di passare ad esercizi più pesanti; in altre parole di una serie d'esercizi propedeutici all'attività fisica vera e propria, che, oltre a riscaldare la muscolatura e sciogliere le articolazioni avessero anche effetto sugli organi interni e sui meridiani.
Nel corso dei secoli questi esercizi sono stati affinati e adattati non più alle necessità di combattimento presenti al tempo del generale, bensì alle
tecniche per la salute del corpo e dello spirito. Queste caratteristiche tuttavia sono presenti negli esercizi ed è quindi possibile mettere in evidenza il lato marziale o terapeutico secondo le nostre esigenze, inoltre gli esercizi possono essere adattati dal praticante in funzione dell'età o dello stato di salute.
Esistono moltissime differenze negli stili praticati, alcuni sono strutturati esclusivamente per lo scopo terapeutico, molto limitati nei movimenti e mirati alla pratica energetica. Lo stile trasmesso dal M° Zhang Zuyao (Chang Tsu Yao), pur mantenendo nell'ordine e nell'essenza le medesime caratteristiche degli altri, unisce anche una preparazione atletica e mentale atta a rinvigorire il corpo prima della pratica del
taijiquan. Un vero e proprio riscaldamento della muscolatura e scioglimento delle articolazioni e dei tendini.
Questo tipo di Baduan Jin che utilizza molto la posizione Ma Pu, del cavaliere, è detto “del soldato” a differenza degli stili meno fisici, originari del sud della Cina, detti “del letterato”.
Nella filosofia Naturalistica cinese ogni problema del corpo, della mente o dello spirito ha origine da una cattiva circolazione del Qi, “soffio” che compone ogni cosa e ogni essere vivente, e quindi anche l'uomo.
Riequilibrare, tonificare e rilassare i meridiani in cui scorre il Qi è il fine del Baduan Jin.
Il Baduan Jin è composto da otto esercizi eseguiti sul posto, con il corpo e lo spirito possibilmente rilassati, non richiede una particolare forza, al contrario è sotto il segno dell'armonia e della fluidità. Esistono diversi gradi di difficoltà non evidenti ad un principiante: prima è necessario imparare ad eseguire gli esercizi correttamente; da una corretta postura, sciogliendo le articolazioni e rilassando la muscolatura è possibile dopo circa un anno di pratica inserire nell'esercizio lo stiramento dei meridiani corrispondenti all'esercizio.
Come ogni Qi Gong, il momento ideale per praticare è la mattina, appena svegli, in un bel giardino che infonda pace e tranquillità. In pratica ogni momento è buono, a qualsiasi ora del giorno (magari non prima di coricarsi) e in qualsiasi posto uno si senta a proprio agio, meglio se lontano dai pasti e dalla confusione. Si respira naturalmente, senza forzare il proprio ritmo naturale, respirando con il naso e utilizzando la respirazione addominale. Ovvero rilasciando il ventre al momento della inspirazione facendo scendere il diaframma, eseguire l'operazione opposta espirando, le spalle e il costato sono rilassati e non partecipano, se non in forma minima all'atto respiratorio.