Se il peso del corpo è appoggiato sulla gamba destra si dice che questa è piena, mentre quella sinistra è vuota. Se invece il peso del corpo poggia sulla gamba sinistra, questa è piena
mentre la destra è vuota. La differenziazione fra pieno e vuoto ci permette di eseguire senza sforzo movimenti leggeri (Ch’ing) e agili (Ling). Altrimenti gli spostamenti diventeranno
pesanti e goffi. Il corpo manca allora di stabilità, e si può facilmente venire squilibrati da una trazione dell’avversario.
distinguere tra vuoto e pieno è il principio fondamentale del t’ai chi chuan. E come potrebbe essere altrimenti? Senza distinzione tra yin e yang non c’è T’ai Chi! E il mutarsi continuo di yin in
yang e viceversa, è la legge fondamentale dell’universo: differenziando yin e yang non facciamo altro che seguire il corso naturale degli eventi.
“Il T’ai Chi è la madre dello yin e dello yang (…). Quando lo yin raggiunge il suo culmine, produce lo yang; quando lo yang raggiunge il suo culmine, produce lo yin” (Chen Man Ch’ing).
E’ passando da una polarità all’altra (quindi tra vuoto e pieno) che si produce il movimento nel t’ai chi chuan. Se non stiamo differenziando correttamente, non stiamo facendo t’ai chi chuan, semplicemente.
La differenziazione della parte yang (piena) da quella yin (vuota) deve esserci in tutte le parti del corpo – anzi, in tutte le parti del nostro essere. Altrimenti si cade nel tipico errore chiamato ‘doppio peso’.
Il primo passo per arrivare alla consapevolezza necessaria, il maestro Yang ce lo indica nel commento: si comincia distinguendo tra la gamba che sorregge il peso e quella vuota. Sempre e consapevolmente. Dobbiamo sempre, fin
dall’inizio della nostra pratica, avere ben presente qual è la gamba piena e quale quella vuota, in ogni istante (e non solo durante l’esecuzione della forma, ma anche durante i tui shou, i ta lu, ecc. ecc.), altrimenti non
potremo muoverci correttamente, e i nostri movimenti saranno goffi e innaturali.
Però questo è solo il primo passo: fen hsu shih, non si fa menzione delle gambe! Il vuoto e il pieno, lo yin e lo yang, devono essere differenziati in ogni aspetto, fisico e mentale: questa è la legge universale,
uniformandoci a essa potremo “durare a lungo”, come ci dice il Tao Te Ching. Ma le cose vanno cominciate dove è facile attuarle, ci dicono sempre i ‘classici’ (Ching), quindi cominciamo dalla base: dal peso sulle
gambe.
Quando avremo appreso a distinguere correttamente il pieno e il vuoto nelle gambe, dovremo passare a tutte le altre parti del corpo. Poi dovremo riconoscere come in ogni parte yang ci sia anche un aspetto yin, e in
ogni parte yin ci sia un aspetto yang. E poi dovremo estendere questo concetto all’intero nostro essere. Il doppio peso è, anche, una qualità della mente.
Dobbiamo essere come una bilancia: quando si applica il peso da una parte, l’altra risponde istantaneamente e proporzionalmente. Quando si applica il peso (ricordiamo, dalla fisica, che il peso è una forza), il corpo si muove
istantaneamente: “tu non muovi il tuo corpo, è il corpo che si muove”.